Fantasmi Senza Corone

Fantasmi Senza Corone

Sasha Vinci

A cura di:
Gerardo Giurin

In collaboration with:
aA29 Project Room Gallery

 

Opening:

INAUGURAZIONE
Giovedì 11 aprile 2019 / ore 18:30

Museo d’Arte Contemporanea della città di Caserta
Via Giuseppe Mazzini, 16

La mostra sarà visibile dal 12 aprile al 2 maggio 2019

 

INFO:
Museo d’Arte Contemporanea della città di Caserta
Via Giuseppe Mazzini 16 / 81100 Caserta
www.comune.caserta.it
Email Museo D’Arte Contemporanea
T. 0823 273843

aA29 Project Room
www.aa29.it / info@aa29.it

Ufficio Stampa / That’s Contemporary
www.thatscontemporary.com

Giovedì 11 aprile 2019, alle ore 18:30, il Museo D’Arte Contemporanea della città di Caserta, in collaborazione con la galleria aA29 Project Room inaugurano la mostra personale di Sasha Vinci “FANTASMI SENZA CORONE”, a cura di Gerardo Giurin. La ricerca artistica di Sasha Vinci si concentra sulle problematiche politico-culturali che affliggono la realtà contemporanea, indagando le luci e le ombre che la caratterizzano. Con occhio curioso l’artista esamina gli andamenti sociali, le azioni nel mondo della politica, le notizie di cronaca.

 

“FANTASMI SENZA CORONE” sono uomini e donne che vivono uno schiacciamento su un presente immutabile. L’artista crede che bisogni ritornare ad essere elementi attivi e vigili all’interno della società, per generare una nuova consapevolezza capace di far “rifiorire” le prospettive future. Ed in questo caso, l’arte è l’antidoto contro l’indifferenza e l’appiattimento del pensiero.

 

Scrive Gerardo Giurin: “La personale di Sasha Vinci a Caserta è parte di un lungo percorso. Tre anni di collaborazioni, dialoghi e confronti con aA29 hanno portato alla nascita di diversi progetti, alcuni conclusi, altri in divenire. Un’esperienza di vita che si rafforza, si trasforma e si rinnova attraverso l’arte e le reciproche utopie che generano nuove possibilità artistiche, sociali e politiche.
“FANTASMI SENZA CORONE” è un progetto che continua ad osservare mondi possibili, ma solo il tempo potrà definire ciò che oggi è immaginifico.”

 

La mostra, prevede la presentazione di una serie di opere inedite – disegni, sculture, sound design, fotografie e performance – che compongono un’unica situazione d’opera.
Il giorno dell’inaugurazione il pubblico assisterà ad una azione performativa, un tableau vivant in cui l’elemento simbolico della corona, metafora di potere e di dominio, subisce un profondo mutamento di senso, divenendo un elogio alla comunità, un simbolo di libertà, un impegno al cambiamento.

 

Il progetto si completa con una serie di disegni inediti in cui l’artista analizza fatti e avvenimenti del mondo mediante la consultazione di materiale fotografico, oppure tratto dal web o da riviste, acquisendo forme e figure che si prestano ad un processo personale di rielaborazione. Attraverso la semplicità del segno e la fluidità del colore, le opere diventano un’autentica documentazione di storie sociali e della vita in cui l’artista è coinvolto. Le immagini create rimangono sospese e si aprono a molteplici interpretazioni, si accordano in armonia sul foglio, diventando specchio delle epoche che attraversiamo. Carichi di simbolismo, le opere su carta percorrono temi non ancora superati, dal sessismo all’omofobia, dal razzismo al rapporto dell’uomo con l'”altro”, nel tentativo di creare attraverso il segno e il colore, uno sguardo differente e possibile.

 

Il percorso espositivo si conclude con la proiezione dei video Mutabis, La Terra dei Fiori e La Repubblica delle Meraviglie, che compongono la “LA TRILOGIA DEL POSSIBILE”, un progetto realizzato in collaborazione con l’artista Maria Grazia Galesi. Caserta e in particolare la Reggia sono stati i luoghi che hanno accolto la seconda parte della trilogia, pertanto la restituzione video diventa un omaggio alla città.

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