TRINITY SITE

LUCAS MEMMOLA

TRINITY SITE

a cura di Fabio Avella e Lara Gaeta

 

3 aprile – 9 giugno 2022

Opening 1-2 aprile 2022

aA29 Project Room Milano 

Piazza Caiazzo, 3

 

 

 

LUCAS MEMMOLA

TRINITY SITE

 

a cura di

Fabio Avella e Lara Gaeta

 

La condizione fisica e psicologica dell’individuo contemporaneo colta in un momento decisivo di transizione

 

 

Con la mostra TRINITY SITE di Lucas Memmola (Bari, 1994), a cura di Fabio Avella e Lara Gaeta, dal 1 aprile al 9 giugno la sede milanese della galleria aA29 Project Room propone una riflessione sulla condizione fisica e psicologica dell’essere umano, situato in un contesto ipogeo che da un lato protegge e ripara, dall’altro inevitabilmente isola e disorienta.

TRINITY SITE non è solo il titolo della mostra, ma un toponimo che si identifica con lo spazio stesso della galleria che per l’occasione cambia aspetto, presentandosi come un rifugio sotterraneo.

È letteralmente un sito tripartito dove ad ogni spazio corrisponde un estratto poetico del vissuto di un essere umano sospeso tra la vita, la sopravvivenza e la trasformazione.

Quando si varca la soglia il visitatore ha dunque la sensazione di trovarsi in un momento epocale di passaggio, che mette insieme, al contempo, passato e futuro. In TRINITY SITE si sperimenta una sensazione di mancanza, di solitudine e di adattamento, è un luogo dove i modi di vita e le abitudini dell’essere umano vengono messe in discussione.

Con questa opera site specific l’artista crea un parallelismo verticale, in cui l’ambiente fisico rappresenta il possibile futuro catastrofico della civiltà che è strettamente connesso a una condizione esistenziale dell’animo umano.

L’artista individua nella trasformazione spirituale il punto di partenza per attuare un cambiamento sul piano fisico, attraversando un inevitabile momento di transizione.

TRINITY SITE è una metanarrazione concreta che gravita intorno alle tracce di un uomo che, come una crisalide, si evolve lentamente, mettendo in luce la volontà della specie umana di tendere sempre e comunque verso la vita.

Le opere dell’artista sono state realizzate grazie al supporto tecnico di Fabrizio Romano Genovese.

 

Lucas Memmola nasce a Bari nel 1994 e studia all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano. Particolarmente interessato ai processi biologici e organici, il suo approccio all’arte è simile a quello di un alchimista: indaga come gli elementi della natura (terra, carne, oro, fuoco…) possano dialogare tra loro, generando delle metafore visive che sono specchio di determinate condizioni dell’animo umano. L’obiettivo principale della ricerca artistica di Memmola è quindi quello di descrivere processi interni all’uomo e alla realtà che lo circonda attraverso differenti strumenti poetici. Attingendo anche a tematiche religiose o che appartengono alla dimensione del sacro e alla mitologia, l’artista analizza come esse influenzano l’immaginario collettivo contemporaneo.

Dal 2016 al 2019 diventa assistente dell’artista Gian Maria Tosatti. Tra le mostre collettive a cui ha partecipato: Vuoto Apparente, Cinema Beltrade (Milano, 2021); Linea di Contorno, VOCABOLUM (ultrasegno vol.1), Palazzo Fruscione (Salerno, 2021); Exit Strategy, Cinema Arcobaleno (Napoli, 2021); Mostra in occasione dell’Undicesima Edizione del Combat Prize (selezionato tra i finalisti), SAC – Spazio Arte Contemporanea (Livorno, 2020) e The Final Show, The Format – Contemporary Culture Gallery (Milano, 2015). Le sue opere sono state pubblicate in riviste d’arte e magazine di rilievo nazionale. Alcuni dei suoi lavori sono stati presentati nel catalogo Linea di Contorno, Vocabulum (ultrasegno vol.1), 2021, ed. Gutenberg.

 

Ufficio Stampa Lara Facco P&C

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